Se abbassa gli occhi concentrata, se fa il broncino dell’impegno, a volte scorgo l’adulta che sarà. E’ un’ipotesi o un desiderio, questo mio pensiero, non avrà molte parole questa immagine che proietto su di lei e nel futuro. Non ne avrà, sto attenta a questo, a cercare di ascoltare le domande e a rispondere nel modo più semplice e diretto possibile, senza troppe filippiche. Provo anche ad essere coerente, risultati non garantiti.
Le intreccio i capelli, ci vuole tempo. Di tempo ne ho così poco che questo è un nostro rito, lei se li lascia pettinare solo da me e si gode la cura, a volte chiacchierona a volte in silenzio. Districo i nodi facendo i conti con questa biondezza che forse ho avuto, più disciplinata però, più a modino. Io, che da quando ho memoria ho sempre avuto capelli corti, senza per questo mai sentirmi maschile. Certo le è toccata una mamma ben sobria, se sarò mai il suo modello di femminilità… Si allaccia i sandali e se ne va saltellando, la frivolezza per ora ancora contenuta, buffa, tenera.
Bionda, specchio di noi in cammino. Mi auguro solo che possa scegliere. Libera, che sia libera, il resto son dettagli e i dettagli si possono cambiare e il più delle volte far evolvere giocando. Il trucco e la moda, per esempio, cos’altro sono se non il gioco degli adulti? E non lo dico come critica, anzi. Sono codice espressivo, sono linguaggio, e come tale esistono aspetti superficiali e significati profondi da esplorare.
E quando la moda viene direttamente proposta a una bambina? Cosa le si fa esplorare? Il travestimento giocoso o un modello precocemente seduttivo?
Non son tipa che si indigna, non mi lascio incantare dai mipiace e non credo che i social aiutino a cambiare il mondo o a diffondere verità. Lascio però qui una domanda perché il tema mi coinvolge:
E’ giusto proporre un programma di moda a bambini e adolescenti?
Io mi sono risposta e ho firmato questa Petizione.
Info:
> Il post della promotrice dell’iniziativa
> il post su Un altro genere di comunicazione
