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“L’attenzione, è stato detto, è una forma di preghiera, il riconoscimento della realtà oggettiva, di un ordine, di confini; un modo di guardare al di là e al di sopra del proprio Io, di sapere che nessuno è il satrapo tirannico e capriccioso del mondo né può devastarlo a suo arbitrio.
C’è una robusta bontà delle mani, proprio di chi bada all’altro e non si concentra sterilmente solo sulle proprie smanie; assomiglia all’infanzia, la cui fantasia si accende per un sasso o per una scatola di fiammiferi vuota, e assomiglia soprattutto all’arte, che non esiste senza questa sensuale, curiosa, scrupolosa passione per la concretezza fisica e sensibile nei particolari, per le forme, i colori, gli odori, per una superficie liscia o spigolosa, per la rivelazione che può venire dall’orlo della risacca o dal bottone fuori posto di una giacca”.
da “L’infinito viaggiare” – Claudio Magris “L’infinito viaggiare” – Claudio Magris

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Ora, dopo tutti questi occhi impliciti e queste poppe e questi auguri a C. (perché se c’è una sola persona al mondo che ha capito questo post, quella è lei), sarei proprio curiosa di sapere che pubblicità mi fa apparire wordpress qui sotto.
