Un finesettimana a parlare di moda. A vedere in anteprima una collezione, persino. Io? io. Risata. Perplessità da parte di chi mi conosce. Succede per caso, come sempre. Da anni ogni cosa regolarmente programmata mi salta e allora non si organizza mai niente e si va per improvvisazione. E quando è così, funziona e ci si diverte. Accessori e abiti per guardarsi in faccia, noi donnine virtuali un po’ timide, scusa per ricamare fili, amicizie, vezzi, pensieri. Si gioca (perché la moda è il gioco degli adulti) e ci si svela nelle insicurezze e negli azzardi, un po’ come le donnine delle spille di Atelier de Fer.
Si gioca seriamente però, ci si ispira ai maestri. La collezione di Clotilde si chiama presenza: pensiero = gesto : io con richiamo al testo di Munari Supplemento al dizionario italiano. Allora sbircio le mani, tocco le stoffe, indosso. Ci prendo gusto, sarà il cambio di stagione che mi porta istintivamente a tradurmi diversa, sarà che quella giacca che mi avvolge morbida so chi l’ha cucita. Sembro quasi una femmina vera.

Sembro una femmina, non una trottola che passa da un punto all’altro della città, da un ruolo all’altro, trafelata e con la testa persa via.
presenza: pensiero = gesto : io. “Non è il vestito, non è il corpo, è la testa” – è Silvia di Clotilde che me lo ripete, ce l’eravamo già detto in una delle nostre bislacche conversazioni digitate.
Mi torna in mente un racconto di Bichsel:
“La osservarono mentre si sbottonava lo stretto cappotto, lo toglieva, si sbucciava. Più tardi mentre se lo rimetteva, ci aderiva, si lisciava i fianchi.
(…)
Si sarebbe potuto farle una domanda. Il cameriere le chiedeva: “Cosa desidera?” E’ una ragazzina, un giocattolino, una bambolina, una farfalla, pensavano anche. Si sarebbe proprio potuto farle una domanda. Ha una mano morbida. Aspetta qui, a volte un’amica, una collega, il treno, la sera. E’ una ragazza. Se le si fa una domanda, è già una donna.”
Peter Bichsel, Gli uomini (il racconto completo, breve, è qui)
E’ bella, leggera e profonda la moda vista così. Sfoglio virtualmente il libro di Munari e scelgo i gesti che più si confanno a questo post e alla mia idea di femminilità in questo momento. Li scelgo con attenzione e sono questi:


Info:
> l’intervista a Costanza Turchi e Silvia Bartolini di Clotilde Prato su Measachair
> l’intervista a Fernanda Muniz di Atelier de Fer su Measachair
> qualche appunto sullo scrittore svizzero Peter Bichsel qui

