E ora capisco che è tutto falso, che suona vuoto, che non regge, e crolla miseramente. Parole.
In verità, leggo per pigrizia. Leggere rappresenta il minimo sforzo. Durante la lettura, il corpo, immobile, rilassato, steso sul letto, si dissolve, si fa dimenticare.
Leggo per pigrizia di vivere. Ci vuole così poca energia per leggere, e tanta per vivere. Leggo voltando la schiena, per sfuggire gli sguardi e scomparire tra le righe.
La vita nei libri non è reale. Le righe, i paragrafi, i capitoli danno vita a un mondo ordinato, logico, prevedibile. C’è sempre un inizio e una fine, e fra le due, una linea retta: leggere è tagliare secondo la linea tratteggiata.
La vita vera se ne frega, va in tutte le direzioni, a zig zag, a ogni istante bisogna stare all’erta, nessuno ti avverte quando si volta pagina.
Bernard Friot, Un altro me

