Il virtuale si sfonda con la morbidezza

(la donna di oggi è Noemi)

 

Ho imparato da lei, credo, ad avere fiducia nelle parole, a cercarle nella convinzione che quelle giuste ci sono, a scegliere quali dire e quali tacere, di volta in volta; a non rinunciare a dire, a insistere a dire, a dire fino alla fine e ancora un po’, anche se può far male; ad ascoltarle tutte, le parole, anche quelle non dette, a partire da quelle dette. Le parole possono bastare da sole a fare l’inferno e il paradiso.

 

Giusi Quarenghi, Io sono il cielo che nevica azzurro