I rumori dell’ombra (parole in prestito)

A cosa servono le parole? A cosa servono le “narrazioni dal basso” (per prendere a prestito la definizione de La Bottega delle Favole)? A cosa serve un’estate lunga, destrutturata? A cosa servono i nonni, la terra e l’acqua, la bicicletta, i peluche, le pizzette fuori pasto? A cosa servono le persone lontane, i cuori legati con fili invisibili e gli odori che si possono solo immaginare?

Tutto serve a plasmare le proprie domande e a costruire delle risposte.

“Mamma, mi viene da scrivere un libro. Però non lo scrivo io, te lo detto!”.
Dimmi, amore, sono qui.

Ed ecco:

Voi avete mai visto un’ombra che cammina? che gioca? che mangia? ma le ombre che cosa sono? sono per caso degli umani? degli amici? avete mai sentito un rumore di un’ombra? mi hanno raccontato che una volta un’ombra ha fatto cadere una tazza di ceramica e nessuno ha sentito niente.ma forse qualcuno l’ha sentito? e una volta un’altra ombra ha buttato via un vecchio vaso di terracotta. qualcuno ha sentito buttarlo? ma forse nessuno può sentire le ombre? le ombre sono ombre, non un’altra cosa.

Giulia, sei anni e qualche ombra da domare

1

immagine da Bambini cattivi scartati ai casting