Milano, luglio

La ragazza cromaticamente intonata alla stazione di Cadorna è fusa con l’ambiente e con lo smartphone, non si accorge.
Non si accorge dei segnali di libertà che la città ci offre, per lo meno in potenza.
O forse invece la sua libertà è tutta lì, dietro il touch screen, e lei se ne prende cura come può, provando ad annullare le distanze.
Importante è navigare, ognuno poi ha le sue rotte e i suoi perché.

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La filastrocca è di Bruno Tognolini.
L’augurio di rotte libere è per chi, al momento, sta.