Perché la scrittura è un procedimento più razionale?
Più razionale della pittura? Non me la sento di ammetterlo, anche se ne sarei tentato. Si rischia di dire solo sciocchezze. Le parole in realtà non le impariamo a scuola. Comincia tutto molto prima, con i primi sussurri di nostra madre. Forse ancora prima di nascere percepiamo suoni, mormorii, ombre di voci che ci arrivano e si innescano in noi profondamente. La lingua ti conosce prima ancora che tu conosca lei. È più razionale della pittura? Non so, preferirei non scegliere.
Mi piacerebbe piuttosto chiedere a uno scrittore quando scrive a quale parte del corpo del suo lettore pensa di rivolgersi. Se pensa agli occhi, e quindi cerca di mandargli immagini; o alle orecchie, e quindi si concentra sul suono delle sue parole; o al cuore, tentando di suscitargli emozioni. O se invece, come dicevo prima, pensa soltanto di parlare ad altre parole.
Tullio Pericoli, Pensieri della mano, Adelphi

(opera di Tullio Pericoli)
