Temporaneamente

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“Per guadagnare da vivere io non dispongo che dei prodotti derivati dalla mia paura … La realtà in sé è orribile, mi dà l’asma. La realtà è insopportabile senza gioco, il gioco consente una immagine della realtà. Io non posso perdere il contatto con la realtà, ma per sopportarla ho bisogno di questo gioco astratto che mi permette di trovare quello che può essere ancora umano.”

Roland Topor (1938 – 1997) – autore dell’illustrazione

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Cerco gocce di quest’autore nella rete per decomprimermi, sono state settimane intense e mi serve un tema tutto nuovo da esplorare. Così, solo per rilassarmi e anche per ritornare ad un’estetica adulta e un po’ cupa che mi appartiene tanto quanto l’esplosione dei colori. Resto qui nella calma temporanea a godermi il miscuglio di realtà orribile, realtà bellissima, gioco che sta diventando parte della mia realtà, gioco che sta assumendo l’impegno di un lavoro.
Li conto uno ad uno i miei compagni di gioco, parlanti o silenti, e mi sento molto ricca.
Prendo fiato. Finalmente, dopo tanto tempo, torno seduta.