“Dobbiamo guardare bene su internet” dice quella a sinistra. “Vero, poi ci guardiamo”. L’altra non fa nemmeno una piega, non un lo devo chiedere a mio nipote che mi rassicuri. Smetto di seguirle. Invece del banco che vende cittrole, che pure ha un certo fascino bisogna ammetterlo, mi attira quello dei libri usati a €1. Romantica che sono, salvo un dizionario per bambini in francese, un librino illustrato da Maurice Sendak, un manuale di disegno meccanico e un dizionario italiano-hindi. Chissà che fine avrebbero fatto, se non fossi intervenuta.
La morale è che rientro in casa e ho sempre il frigorifero vuoto e che se volessi potrei anche imparare una lingua straniera.
Per il momento è tutto dal mondo delle cittrole.



