Con il pensiero al mare e alle strade, agli strappi e alle cuciture, ai percorsi regolari e a quelli che sembrano come impazziti ma che, con il senno di un lungo poi, acquistano il senso.
Ci sono momenti in cui le parole vanno taciute, le ondate emotive fatte schiumare inerti sulla sabbia. Non possono nulla, non servono. Ormai.
In questi giorni di silenzio voluto, ho capito meglio l’ora et labora, anche in relazione a quello che piano piano, attraverso ogni esperienza piccola o grande, sta diventando la mia attività principale. Fare le cose al meglio, con rispetto, mi sembra già un buon proposito. Impegnativo ma non impossibile. Forse utile.
E allora ecco una piccola anteprima dei laboratori di ottobre, una delle attività che non vedo l’ora di raccontare. Presto i dettagli.













