Ecco le immagini del laboratorio La parola più importante di sabato scorso nella nuovissima Libreria Limerick . Gruppo misto di adulti e bambini, ben equilibrato, i piccoli molto liberi e consapevoli della propria individualità. Guardate che begli autoritratti. Come spesso accade, il format del leporello è interpretato in modi molto differenti e anche qui si delineano bene le personalità: le voci poetiche, fluide e piene di energia; il narratore, che crea una sequenza logica e arricchisce di dettagli; l’ingegnere, ordinato e rigoroso nel completare gli elementi seriali…
Il percorso ideale de La parola più importante porta all’haiku, ma non in tutti i gruppi si compie fino in fondo. Gli ingredienti e le tecniche che metto a disposizione (sempre diversi), il numero di partecipanti e le relazioni tra loro, l’atmosfera del luogo… questo insieme può far prevalere l’aspetto della manipolazione dei materiali sull’attenzione al testo, alla parola. È un rischio calcolato e non crea problemi, l’obbiettivo del laboratorio non è certo una performance più o meno poetica o artistica.
Qui da Limerick è avvenuto con naturalezza il piccolo miracolo di equilibrio che sempre mi auguro e che dà senso al mio lavoro: ogni bambino ha voluto cimentarsi nella costruzione di un haiku basato sulla parola scelta come importante. Senza forzatura e con orgoglio.
Nelle prossime settimane avrò modo di sperimentare La parola più importante con alcune classi di prima elementare e sottrarrò necessariamente le variabili grafiche… vi saprò dire.
Per conoscere meglio la mia attività con le scuole o per organizzare un corso intensivo sugli haiku per gioco rivolto ad insegnanti ed educatori, scrivere a: sigerol@tin.it.
Credits immagini: Silvia Geroldi, Grazia Raimondo della Libreria Limerick.
Il prossimo appuntamento con Senza Ricetta è sabato prossimo a Cantù. Giocheremo in libertà anche con i genitori, se lo vorranno, e ci sarà anche l’illustratore Giuseppe Braghiroli! Evviva!

