Il laboratorio La parola più importante compie un anno.
Bellissimo festeggiare con questo gruppo di bambini incredibilmente concentrati e rispettosi. Abbiamo subito lasciato fuori dalla porta di Spazio b**k la paura di sbagliare o mal interpretare il leggero reticolato di regole che indico all’avvio dell’esperienza. La piccola vertigine di libertà espressiva è stata accolta con naturalezza, questa volta non ho dovuto rincuorare nessuno. È quindi accaduto presto il piccolo miracolo che ogni volta mi riempie il cuore: ciascuno ha lavorato sul progetto-libro con personalità, ha accostato carte, inventato storie o provato a comporre haiku. E lo ha fatto con gioia e soddisfazione.
Io, giuro, mi sono solo occupata della regia. Non c’era nessun elemento pretagliato e premasticato, nessun intento ricicloso (a proposito: aboliamo la parola ricicloso?) bensì materiali scelti e calibrati in un mix consapevole: alcuni preziosi, che anche al tatto regalavano suggestioni; altri da rileggere con occhi nuovi; altri solo curiosi, buffi o “sbagliati”.
Ne sono nati progetti tutti interessanti, tutti diversi. Questo è il poco che sono riuscita a documentare…
Grazie a Diletta e Chiara per l’ospitalità, le fotografie e il clima di coraggiosa bellezza che si respira in libreria.
