Scuola Primaria Maria Teresa di Calcutta, Bellusco (MB). Una bella scuola pubblica che per il terzo anno mi invita alla rassegna Scripta Volant, una settimana di incontri tra scrittori adulti e scrittori piccini.
A me, come da tradizione, affidano i piccolissimi di prima. Quelli che mi abbracciano e mi infilano bigliettini con cuori nella borsa, fanno la spia (“Edo mi ha dato un pizzicotto!”) e mi si svelano nel modo più puro che si possa immaginare.
Un vero privilegio. E un clima talmente accogliente da farmi sentire libera di sperimentare qualcosa di nuovo ogni volta.
Cosa avete in testa? Vi dicono mai che siete teste vuote?

È vero? Da dove nascono le idee? Sono già in voi o le respirate nell’aria, le accumulate con l’esperienza?
“Nascono con la conoscenza” risponde la saggia Zoe.
Leggo Prima di me, poesia senza rima e illustrata, che avvolge e crea un clima intimo ma anche misterioso.
Cambio registro con A che pensi, collaudato nei tempi di lettura che portano alle risate.
Leggo alcuni haiku di Issa, loro ad occhi chiusi, e mi faccio raccontare cosa vedono.
Leggo i testi di Senza ricetta e confronto le loro immagini mentali con quelle di Giuseppe Braghiroli.
Ma soprattutto, e prima di tutto, chiedo loro cos’è la poesia? Ottengo risposte illuminanti. Imparo.



Ecco arrivato il momento di scoperchiare le loro teste e vedere cosa c’è dentro.
Come poeti, si guardano dentro. Sono ormai rilassati, ciascuno sceglie il linguaggio preferito, chi parte dalle immagini, chi dal testo, chi osa abbozzare un haiku-ritratto. I frettolosi consegnano presto, poi riprendono il lavoro e lo completano di colori e parole. A volte nelle loro teste ci sono anche io (un giro in prima e l’autostima va alle stelle).
Volete sbirciare?
Incolliamo tutti i libricini sulle carte che ho colorato per loro. Diventeranno cartelloni da appendere.

Infine, un poco di tempo per riprendere in mano i libri, sfogliarli in piccoli gruppi, contenderseli, leggere segnando con il dito.
Un’emozione vedere come anche il piccolo volume di cui ho scritto i testi diventi cosa viva, da sillabare e commentare.







Ringrazio tantissimo Maria Grazia Bova, Daniela Colombo e tutti gli insegnanti che hanno partecipato complici al progetto. A proposito, avete mai scoperchiato una maestra? Noi sì!

