
In questi ultimi mesi, Senza ricetta è sfogliato da mani particolarmente piccine. Entra nei nidi, si fa tramite tra genitori (o nonni) e bambini, le sillabe vengono messe da parte a favore delle belle illustrazioni di Giuseppe Braghiroli. Quando mi capita di incontrare bimbi per la maggior parte nella fascia 3-5 anni, ogni tanto mi concedo un laboratorio di pura manipolazione. Divento Marta, gioco con loro.
Per giocare come si deve con spezie, caffè e china ci vogliono spazio e coraggio. La libreria di Monza Tutti Giù Per Terra è dotata di entrambi.

Come cuochi stregoni diluiamo le polveri, mescoliamo, cerchiamo di contenere l’acqua nei confini di un foglio. Non importa se ci sporchiamo. Una mamma dipinge la mano del suo bambino.
Addensiamo i colori con la colla, ottenendo effetti interessanti. C’è chi ci vede labirinti.

Poi inseriamo la china. A macchie, a gocce, a rigagnoli. Nel racconto di uno dei bambini, con il nero si sconfiggono i nemici.

Appaiono tigri e ghepardi.
Federico capovolge un foglio asciutto e disegna un felino. A casa, con calma, ritaglierà la sagoma, girerà il foglio e vedrà di che colore ha il pelo.

Ma è ora di andare, si è fatto tardi!