
In qualità di messaggera di #ioleggoperché2017 e cronista, come promesso ecco il racconto dell’evento organizzato per il #contestioleggoperché2017 dalla maestra Anita e dalla libraia Cinzia.
Una classe seconda, rappresentante della scuola Dante di via Mac Mahon (IC Rinnovata Pizzigoni), nei giorni scorsi ha lavorato in classe e in biblioteca sul valore delle parole in relazione all’identità. Eccoli intenti nella lettura, un momento prima di ricevere le nuovissime tessere.

Questa mattina la libraia Cinzia di Tiritera aspettava i bambini con un bel libro…

…e un’arpa…

La prima parte dell’incontro è passata così, tra immagini avvolgenti

e suoni dolci dalle mani di Valeria

Perché la poesia, si sa, è anche musica.

Poi, sono diventati tutti pesci. Pesci poeti, per l’esattezza.
C’era anche chi si era vestita inconsapevolmente a tema.

Tutti al lavoro!



…per scoprire che le parole sono più interessanti se si intrecciano tra loro



È tempo di prepararsi per uscire: pesci-pensieri appesi ai palloncini

All’apparenza sembra facile

ma proprio come per chi vuole scrivere una poesia, talvolta i fili si ingarbugliano

e non poco! Oppure sfuggono…

Ci vuole una gran pazienza

L’impresa si è compiuta tornando verso la scuola

Alcune parole sono leggere e volano in cielo, altre restano a mezz’aria

certe si impigliano e rimangono lì ad interrogarci.

Cosa penseranno i passanti? Qualcuno risponderà ai messaggi?

In classe, il lavoro proseguirà insieme alla maestra Anita.

E in libreria? Cosa resterà di questa esperienza travolgente?
Una rete da pesca esporrà i pesci-poeti per tutta la settimana.



Oggi tutto il quartiere è più bello. E anche noi ci sentiamo proprio bene, non capita spesso di assistere ad un maremoto buono .

Questa iniziativa è stata possibile perché esistono libri belli come quello che è stato letto e che, grazie a un passante generoso, presto sarà nella biblioteca scolastica.
#Ioleggoperché2017 continua per tutta la settimana, passate in libreria!

