Una classe terza variopinta, sparadomande e, da oggi, sparahaiku. Con o senza sinalefe.
Chiudiamo gli occhi. Noi felici nella natura. Cosa vediamo? Non esiste l’autunno, esistono le castagne che cadono e si fanno male. Stonc. Ahi.
Il mondo visto da qui è allegro, i crapini vivaci vanno dal biondissimo allo scurissimo e ogni bambino è “al suo agio”.
Qui si cavalcano leoni, si incontrano mostri, si fa come Heidi. E la maestra è jazz. Compiti a casa: scrivere haiku in lingua madre, in lingua padre, tutto fuorché l’italiano. Milanese, tedesco, siciliano, spagnolo, albanese, cinese…
Vi aspetto curiosa. Oh yeah.





















