Mattinata in biblioteca con due classi quarte. C’è chi si è divertito ad indagare la quinta stagione, quella dell’immaginazione più sfrenata e delle piccole grandi paure. C’è chi ha scritto nella lingua madre, facendo affiorare gli affetti più intimi. C’è chi ha voglia di vacanza, di sole, di mare. C’è una bambina di poche parole con un mondo enorme dentro: un percorso in salita, faticoso, ma dall’alto vediamo una valle di fiori.
Qui una selezione dei molti, moltissimi haiku che hanno scritto i bambini.



















































