Una mattina tranquilla in biblioteca con una classe quarta piuttosto omogenea.
I bambini sono pieni di energia e, una volta entrati nel meccanismo, scrivono haiku senza sosta. Scorre tutto così fluido che mi diverto ad indirizzarli verso zone chiaroscurali ed oniriche, oppure li incito a trasmettere su carta tutti i cinque sensi, non solo la vista. La sensazione è che potrebbero andare avanti all’infinito. Ecco una piccolissima selezione:













