Anche oggi due classi molto simpatiche abituate a lavorare in gruppo e a giocare con le parole. Bambini vivacissimi, pieni di curiosità e così coinvolti da doverli, ad un certo punto e malvolentieri, interrompere con decisione. Come sempre non ho corretto troppo gli errori e ho chiuso un occhio sulla sillabazione, ho spiegato la sinalefe ma non l’ho resa una regola, ho incoraggiato gli impulsi più visionari e invitato ad esplorare non solo le esperienze felici.
Di seguito, una piccola selezione.
Tra tutte le parole, quelle più preziose sono dedicate ai pupazzi Sonic e Mario. L’haiku per gioco è proprio una formula magica che include tutti!
Questa bella mattinata conclude i miei laboratori di poesia haiku con le sette classi quarte delle scuole di Concorezzo. Ringrazio tutti i bambini, gli insegnanti e soprattutto il gentilissimo staff della Biblioteca Comunale che ci ha ospitato. Qui, nei prossimi giorni sarà possibile vedere esposti i libri-cartellone realizzati insieme ai bambini. Chi visiterà la mostra dovrà impiegare tempo e cura per aprire e leggere ogni finestrella, la stessa cura che i bambini hanno messo nella scelta delle parole, nel tentativo di rispettare una regola formale, nel domare l’entusiasmo di sentirsi autori. La sola vista dei sette libri restituisce le voci concitate del lavoro di gruppo. Quanta energia! E quanto lavoro per indirizzarla!
Per uno sguardo su tutti gli incontri basta aprire i link:
7 febbraio, 14 febbraio, 21 febbraio, il 28 febbraio è documentato in quest’ultimo post della serie.












































