#facciamoche è un percorso di relazione tra i ragazzi e me che ha come fulcro gli albi illustrati. Approccio tecnico, meccanismi narrativi, educazione all’immagine, spunti di discussione, voglia di raccontare: quante cose possono stare in tre incontri!
Questa classe quarta è libera, ironica, irresistibilmente distopica. Con un minimo spunto da parte mia e seguiti dall’insegnante, i bambini hanno saputo realizzare un libro collettivo, libri in coppia, libri in autonomia durante le vacanze di Natale… si fermeranno? Non ne sono sicura.
Il nostro progetto conclusivo rende visibile il loro percorso, autonomo e corale, e si ispira ad un silent book di Suzy Lee.

Ho creato per loro un lunghissimo libro a leporello, che ciascuno ha pattinato in libertà dall’inizio alla fine, senza mai staccare la penna dal foglio.

Il silenzio concentrato di chi sta pattinando contrasta con l’impazienza di chi attende il turno. Le trame casuali entrano l’una in rapporto con l’altra, si fanno ballo e scrittura, sembrano musica.

Ciascuno trova il proprio posto. I tre adulti nella stanza segnano una via con voce bold.

Il caso si fa bello.

“Una roba pazzescamente artistica”, dicono. Esagerati.
E tutto quel blu? L’esperienza della stampa. Siamo di nuovo uguali e diversi.


A quale parola ti fa pensare quest’esperienza?














Buone storie, quarta B!

