Diario | #facciamoche | L’orso

#facciamoche è un percorso di relazione tra i ragazzi e me che ha come fulcro gli albi illustrati. Approccio tecnico, meccanismi narrativi, educazione all’immagine, spunti di discussione, voglia di raccontare: quante cose possono stare in tre incontri!

50903746_2144601152268790_8465473672486846464_n

Cosa significa percorso di relazione?
Quando mi è permesso di articolare un progetto in più fasi, cerco sempre di proporre il mio intervento accordandolo il più possibile al lavoro degli insegnanti e alle reazioni della classe.
Nel caso di #facciamoche il primo approccio è sempre tecnico: leggiamo storie più o meno semplici, analizziamo gli elementi costitutivi dell’albo illustrato, misuriamo i formati, notiamo i dettagli… In questa fase, mentre i ragazzi prendono dimestichezza con un linguaggio al quale spesso non sono abituati, ho modo di comprendere bene le dinamiche della classe, in quali punti si accenderà la curiosità e che tipo di relazione si stabilirà tra me e i ragazzi ma anche tra me e l’insegnante. È allora che decido su quale testo farli lavorare e con che modalità.

Al termine del primo incontro con questa classe quarta, il bambino che sembrava più distratto mi ha mostrato un minuscolo libro che aveva costruito durante le letture ad alta voce. Conteneva diverse storie tra cui quella di un orso affamato che scendeva in città e scopriva il fast food, mentre intorno a lui si scatenava il panico. Perfetto, avevo già la storia. Nel secondo incontro, dopo altre letture più analitiche che emotive, ho quindi proposto un testo semplice, appena riadattato, da trasformare in albo illustrato con i tempi e i modi decisi dall’insegnante, in completa autonomia. I ragazzi hanno lavorato in piccoli gruppi durante l’orario scolastico e – ci tengono a dirlo! – anche durante l’intervallo. L’insegnante mi ha raccontato che spesso i suoi suggerimenti sono stati respinti con motivazioni molto precise e ragionate.

50931757_353663508548222_4635520007428636672_n.jpg
Oggi, durante l’incontro conclusivo, i lavori sono stati mostrati a tutti con grande orgoglio. Condivido qui qualche particolare, ammirata da tanta cura, dai sottotesti che corrono tra le pagine e dall’ironia che traspare. Ammetto che sto passando serate spassose… Brava quarta A!

Un gruppo di maschi vivacissimi è autore del progetto con sovracopertina.
50064335_232703997664620_2939357840789209088_n

Risguardi50529001_2204936409834742_1041286289447452672_n51070830_832477647096942_2574329845907456000_n

Il protagonista50314531_2032510707041877_2815715404603719680_n
50735885_231981334406506_3324905699057598464_n

La rappresentazione della città50335312_247885772772088_7956056406191243264_n50621368_501903640216527_7544574354273599488_n50844669_649727405445733_805673716552826880_n

Il linguaggio verbale e visivo è quello dei tempi: emoticon, like, videogiochi, inserti pubblicità, appelli a condividere, riferimenti a youtube ricorrono in ogni classe. Qui alcuni esempi.50523430_2238447183076373_6075015770272694272_n

Sono prodotti editoriali di nicchia…50431368_701703666893576_7866818324494024704_n

… ma la serialità è alle porte. In una quarta di copertina c’è già l’anticipazione del prossimo volume…

50521813_340145193252393_8930212751939207168_n