Diario | #facciamoche | Fortunatamente si è parlato di meccanismi narrativi

#facciamoche è un percorso di relazione tra i ragazzi e me che ha come fulcro gli albi illustrati. Approccio tecnico, meccanismi narrativi, educazione all’immagine, spunti di discussione, voglia di raccontare: quante cose possono stare in tre incontri!

3935950_265448

Ah, la quarta! Quasi troppo grandi per giocare ancora a facciamoche, quasi troppo piccoli per gestire in autonomia un progetto che ha una gabbia formale, dei limiti, e comporta la coesistenza di linguaggio scritto e linguaggio visivo. In certe classi che oppongono un po’ di resistenza al patto richiesto dagli autori (accetta la finzione, lettore, e non ti verrà fatto del male), occorre insistere sugli aspetti tecnici.
In questa classe il disincanto è molto e le personalità forti, fortunatamente posso appigliarmi agli ingranaggi di un grande classico. Nasce così un Fortunatamente 2. Inventiamo alla lavagna un racconto che alterna fortune e sfortune, poi ciascun bambino illustra il proprio segmento. Infine montiamo un albo che narrativamente funziona davvero, fa proprio ridere!
Nell’immagine, lo vediamo aperto al primo risguardo insieme a tutti i progetti individuali che sono seguiti.

50464652_2263790127006735_6257697264995663872_n

I progetti individuali sono tutti molto diversi tra loro. Andrebbero condivisi tutti per intero, purtroppo sono costretta a selezionare qualche dettaglio.

C’è un inaspettato testo poetico-ecologico.50418334_2263790177006730_1240670259149537280_n

Un silent book (!)50883715_2263790307006717_6721956892953804800_n

Dialoghi umoristici.50467831_2263790933673321_6697097377431420928_n

Quarte di copertina invitanti.50519802_2263790277006720_6972989828665180160_n

Illustrazioni incredibilmente accurate.50551837_2263790853673329_106512392917090304_n

Titoli programmatici.50592063_2263790397006708_3384940124855861248_n

Riletture di classici, ma fino ad un certo punto (la quasi cappuccetto rosso aiuta gli animali a sconfiggere i cacciatori)

50601053_2263790347006713_3478304549138071552_n

Varie mostruosità.50771313_2263790230340058_2699227134097883136_n

Tecnologia al servizio dell’umano.50424882_2263790880339993_5650419825990696960_n

Incipit accattivanti.50826227_2263791460339935_6881168556067651584_n

Progetti davvero rotondi, che hanno ritmo-storia-dettagli curati.50780557_2263791023673312_6120609115862466560_n50583673_2263791073673307_4454124511813435392_n50277542_2263791107006637_6060428502262349824_n

Personaggi apparentemente quieti.50411453_2263791400339941_3274516395416616960_n

Ambientazioni impensabili.50740852_2263791567006591_7837349123652059136_n

Preziosità cartotecniche funzionali alla storia e ben realizzate.50618217_2263791167006631_5177476590203830272_n50516686_2263791207006627_4776602218449076224_n50491069_2263791280339953_7027883075530915840_n

Microdettagli.50477412_2263791520339929_2248407072989249536_n

E tanto, tanto ancora vorrei condividere, ma lo spazio è finito. Grazie per la festa, quarta C!50401236_2263791360339945_7830728302716256256_n