Diario | #facciamoche | Le storie infinite

#facciamoche è un percorso di relazione tra i ragazzi e me che ha come fulcro gli albi illustrati. Approccio tecnico, meccanismi narrativi, educazione all’immagine, spunti di discussione, voglia di raccontare: quante cose possono stare in tre incontri!

Perché i protagonisti dei libri sono quasi sempre maschi? – mi chiede una bambina.
Mettiamoci anche un cane dalmata! – aggiunge un compagno.
Una classe di tipi tosti. Mi presento al secondo incontro con una struttura libro già costruita e un testo ispirato ad una storia a testa in giù di Bernard Friot. Una ragazzina ogni mattina porta a spasso il suo animale e passa di fianco a un muro. Sentendo dei rumori, immagina cose che non esistono: l’occhio della realtà e l’occhio della fantasia possono vedere mondi molto diversi.
I bambini lavorano in piccolissimi gruppi su ciascuna doppia pagina e, nel frattempo, il cane dalmata si trasforma in una gran varietà di animali più o meno domestici, con un effetto comico decisamente efficace. Avete mai visto portare al guinzaglio un ragno? Io sì. Lavoriamo disinvoltamente giocando con la metà pagina che si fa muro, elemento narrativo chiave.

50938151_2275510799168001_6281906342080806912_n

I ragazzi non lo sanno ma stiamo percorrendo il solco di Suzy Lee.
L’incontro conclusivo con l’ultima classe quarta del ciclo #facciamoche è dunque una celebrazione dell’autrice coreana, che i bambini provano a “leggere” con gli occhi, la voce e il corpo. Non avevo mai considerato che Linee si può anche danzare:

51148721_1781587765278990_1616787503107276800_n.jpg

Di seguito alcuni dettagli delle storie che i ragazzi hanno prodotto individualmente. Non fermatevi quarta D!

50474525_2275538532498561_5112519208466382848_n50516724_2275539299165151_5100503607959093248_n50763246_2275511952501219_454436913198137344_n50787624_2275538992498515_6779536135057047552_n50793909_2275512239167857_1704898456537006080_n50793983_2275511019167979_925776622945042432_n50816655_2275512425834505_5260617562097451008_n50846374_2275510965834651_405693376600473600_n50855097_2275512365834511_7008539869974626304_n50872822_2275511412501273_6940142438476414976_n50875268_2275511485834599_6416634157576749056_n50905789_2275513115834436_8509318017199374336_n (1)50906966_2275510892501325_367977035391303680_n50919583_2275511845834563_4286290770572345344_n50928005_2275511112501303_4713218130476793856_n50940296_2275538712498543_6065319799997595648_n50949516_2275538772498537_3142912958175117312_n50980902_2275538315831916_1893161566203805696_n50988239_2275512082501206_4712989672576385024_n50989210_2275511185834629_2135081122478948352_n51007244_2275538595831888_2654278467394207744_n51007251_2275513055834442_3572910498141700096_n (1)51010713_2275512315834516_3916313985523122176_n51010833_2275538922498522_4455766598069780480_n51014194_2275511992501215_541096610063450112_n51017172_2275512929167788_4104705299963707392_n51028479_2275511345834613_3403204099619946496_n51039889_2275538449165236_921506471970078720_n51047929_2275538225831925_5922168140589957120_n51109506_2275539355831812_7617923045545476096_n51150444_2275512162501198_6727039840719732736_n51161271_2275539185831829_1659501257808674816_n51299041_2275512885834459_2843213653543485440_n51338576_2275511542501260_6859683823983001600_n51341430_2275510842501330_7885699340029657088_n51342225_2275511269167954_8192430936348950528_n51360185_2275512025834545_4292084913382883328_n51378932_2275538642498550_8438862866869649408_n51438973_2275539099165171_1731947945818849280_n

Come scrivono i bambini, vissero tutti felici e contenti.

THE END*

*ma noi sappiamo bene che le storie generano storie che generano storie…

51638791_2275175252534889_8304960728771592192_n.jpg