Cartopoetica@casa | A casa di Catullo

Uno dei miei laboratori storici prevede la costruzione di un libro-casa a soffietto. Mentre ripensavo alla graziosa struttura cartotecnica e constatavo che il mio umore è decisamente orientato al fare più che alla meditazione e allo studio, mi sono imbattuta in un carme (poesia) di Catullo che sembra perfetto per questi tempi.
Ti invito, o mio Fabullo, ad una lauta cena,
fra pochi giorni, se te lo consentono gli dei,
purché sia tu a portarti la cena abbondante e succulenta,
non senza uno splendore di ragazza
e vino e sale e un mucchio di risate.
Se – come dico – sarai tu a portare tutto ciò, ti invito,
bello mio, ad una lauta cena. Purtroppo il borsellino
del tuo Catullo è pieno solo di tele di ragno.
In cambio avrai una sincera, affettuosa accoglienza
e in aggiunta quello che c’è di più attraente e raffinato:
Ti offrirò il profumo che Veneri e Amorini
hanno donato alla ragazza del mio cuore.
Tu, o Fabullo, quando lo sentirai, pregherai gli dei
che ti trasformino tutto in un unico naso.

Quanta voglia di vivere, condividere e fare festa in questi versi! Rispecchia i desideri di molti di noi, no? E mi pare molto vicino allo spirito dei tempi anche il riferimento alla diminuzione di risorse economiche per tutti, purtroppo.

Le ore sono lunghe, la pazienza è tanta. Non ho potuto resistere e ho ridotto in briciole il testo di Catullo. Poi l’ho ricomposto a modo mio, immaginandomi una possibile (un po’ crudele) variante all’episodio di amicizia raccontato nel carme.

Potete vedere il mio gioco anche in questo video. A proposito: sono i miei primi video, il linguaggio mi risulta oscuro e innaturale… tenetene conto e abbiate pietà di me!

Ma torniamo ai Classici. Vi propongo di scegliere un testo di un gigante, uno di quelli che si incontrano a scuola. Armatevi di forbici e coraggio e provare a ri- creare un componimento del tutto nuovo. Cercate di utilizzare più parole possibili del testo originale. Vi sorprenderete dei risultati.

Per imparare a costruire il libro-casa invece dovrete avere pazienza, perchè prima o poi i miei laboratori ripartiranno, così come tutto il resto. Ma intanto facciamo i bravi e stiamo in casa.
Se volete condividere il vostro lavoro con me, scrivetemi e mandate le fotografie a: sigerol@tin.it
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