In questo periodo le mie mani girano e rigirano intorno all’idea dell’abitare. Nulla di troppo consapevole. È così che, da un piccolo libro cucito e da una selezione di carte che avevo disponibili in casa, è nato un libro-città. Una successione di palazzoni, grattacieli e finestre accese di notte, il tutto realizzato alternando le tecniche del collage e del pop up.
Di notte ciascuno è solo nel proprio buio. Conforta però sapere che di fianco a noi, dall’altra parte della parete, nella valle parallela o nella grotta vicina, dorme qualcuno con pensieri simili ai nostri. Così è dalla notte dei tempi, così sarà per sempre.
Qui qualche immagine:





E la poesia di Giancarlo Consonni:

Da giorni viviamo a ritmi più lenti, abbiamo più tempo per fare e per pensare. Mangiare, bere, dormire, amare, onorare i defunti per come si può, facciamo questo e poco altro. Forse potrebbe anche bastarci.
Oggi vi propongo di elencare pensieri e azioni che ci rendono, nella sostanza del nostro essere, ancora simili agli uomini preistorici. Poi fatene un piccolo libro, nella forma e con le tecniche che preferite.
Se volete condividere il vostro lavoro con me, scrivetemi e mandate le fotografie a: sigerol@tin.it
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