Creiamo un piccolo gruppo di Sfruks usando pezzi di carta colorata e collage. Non serve che vi racconti chi sono, vero?
Ora date un nome ai vostri Sfruks e provate ad immedesimarvi in ognuno di loro.
Utilizzando la struttura del “Se fossi…” create una poesia in rima. Ricordate che gli Sfruks possono anche dire cose terribili o noiose o moleste. Cose che tanto poi non faranno, almeno fino a che staranno chiusi e isolati nelle loro camerette.
Un giorno torneremo ad una vita sociale, riducendo drasticamente quella social. Solo i più coraggiosi tra noi sapranno mantenere viva la vocina critica degli Sfruks. Considerate questo un allenamento.
Se volete condividere il vostro lavoro con me, scrivetemi e mandate le fotografie a: sigerol@tin.it
RIPRODUZIONE VIETATA, IMMAGINI E TESTI DI SILVIA GEROLDI. È GRADITA LA CONDIVISIONE CON TAG.