Ci siamo. Carnem levare, dicono. Scarnificarsi, con le cautele del caso. Alleggerirsi, depurarsi. Diventare lievi per saltare. Tornare giù in picchiata, travestiti, e dalle fessure degli occhi – dietro il volto sorridente della maschera – saper leggere bene i segnali, i rumori. Divertirsi guardinghi e nel frattempo vivere. Nutrirsi del silenzio di una festa sospesa dalla pioggia, mettere le mani avanti per modellare con attenzione. Darsi una forma e sentirsi responsabili di ogni giro di giostra, una pallina di coraggio fritta nell’olio dell’incoscienza e poi ripartire veloci. Ripartire seduti, le terre promesse chiedono il prezzo della disciplina.
E comunque, si vince sempre.
(Milano, Parco Sempione, Lunapark sospeso per pioggia)






